about me
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2007
Il mio nome è Mario Rossi, sono nato a Napoli nel 1961 ed ora vivo a Roma che considero il punto di partenza e di ritorno di ogni mia attività.
Mi occupo di fotografia dalla fine degli anni settanta, quando iniziai appunto da questa città la mia esplorazione del mondo circostante.
Gradualmente la fotografia ha smesso di assumere la mera funzione di descrizione legata ai viaggi ed ai miei studi di Architettura, fino ad esprimere la necessità più profonda della ricerca di un linguaggio in cui riconoscermi.
L’incontro con le nuove tecnologie digitali dal 2000, ha dato nuovo impulso al mio fare fotografia, liberando l’iter del processo creativo e restituendo continuità alla catena della produzione, dallo scatto alla stampa finale.
Ho partecipato ai workshops di Franco Fontana, Andrea Pistolesi, G.B. Gardin e, da tutti, ho appreso qualcosa.
Gli scatti che ho qui raccolto, sono quelli che esprimono più compiutamente il mio punto di vista sulla fotografia che indubbiamente risente di una visione “pittorica” dello spazio derivata dai miei studi e dall’interesse per la tradizione moderna degli “ismi” astratto-figurativi delle avanguardie artistiche dei primi anni del Novecento.
Intendo la fotografia come una sorta di terapia esistenziale che si interessa della ricerca delle relazioni formali fra gli elementi che costituiscono i mattoni fondanti la conoscenza (il piano, le linee, il colore) e che pone l’uomo continuamente al centro di uno spazio fatto di rassicuranti trame geometriche.
“Tutto il mondo delle forme è dentro di noi; abbiamo bisogno di proiettarlo all’esterno per dimostrare di esistere.” (m.r.)
Mario Rossi was born in Naples (Italy) and now lives in Rome that considers a point of departure and return for each phase of his life.
It is involved in photography since the late seventies years and gradually ceased to carry out this form to the descriptive function related to travel and to his studies in architecture, supporting the need for deeper search for a language to identify with.The meeting with the new digital technologies since 2000, gave new impetus to his photography, releasing the creative process and restoring continuity to the production chain, from capture to final print.
He attended the workshops of Franco Fontana, Andrea Pistolesi, GB Gardin, and from all he learned something.
His point of view on photography undoubtedly reflects a pictorial view of space derived from the interest for the modern tradition of the abstract-figurative "isms"of the artistic avant-garde of the early twentieth century. Mario Rossi intends the photography as a kind of existential therapy, research-oriented to formal relations between the fundamental elements that constitute the knowledge (the plan, lines, color) and which places man at the center of a space made of obsessive geometric patterns. He has exhibited in several galleries in Rome, Milan, New York and Lecce, winning awards such as at the “Premio Celeste Italia” in 2010.He is represented in The Netherlands by gallery “Chiefs&Spirits” in The Hague.
“The whole world of shapes is within us; we need to project out to prove we exist.” (m.r.)